The gay after!
Lesbiche e gay al tempo delle unioni civili.

Alcune emozioni dei/delle partecipanti….

Vorrei innanzitutto ringraziarvi, voi dello staff, per tutto quanto: mi avete concesso di fare questa esperienza e ve ne sono grata. Davvero grazie di cuore.

Fin da subito, questo campo è stato intenso, uno spazio di incontro in cui ciascuno è stato se stesso nella misura in cui personalmente lo sentiva e lo voleva. Le emozioni che sono state vissute da me sono tuttora dentro di me, come anche determinati fermi immagine significativi, che posso rievocare nitidamente; infatti, da ieri sto vivendo tante sensazioni, che mi fanno ancora sentire in connessione con gli altri. È bellissimo. Durante il viaggio di ritorno, sembrava di tornare da un lungo viaggio, di settimane e invece è stato tutto solo in tre giorni. Per questo ringrazio tutti gli altri che ho incontrato, con le loro storie e i propri vissuti, per avermi comunque accolto e sentito.

Penso che questo periodo che segue l’esperienza totale di Agape sarà ricca di ‘accomodamenti’ e ‘assestamenti’ (che ho compreso che è necessario che io applichi, con il mio tempo) importanti per abitare il mio quotidiano, sia a livello mentale che emotivo. Perciò vedremo, credo (e lo spero) che il ‘semino di Agape’ porterà a delle belle foreste di Vita in ognuno di noi.

Grazie ancora e resto sempre disponibile.

EVA

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Car* Ubaldo, Carlo, Antonio, Diva, Stefano, Emanuela,
Difficile fare un commento a caldo sul campo appena finito.

I temi, le esperienze, le persone incontrate germogliano nel tempo, quando meno te l’aspetti, in modo rizomatico e imprevisto.

Per questo mi sono preso un po’ di giorni per rispondere al vostro invito; per raccogliere piano piano le idee e dare un principio d’ordine a emozioni tumultuose e confuse, miste al ricordo degli sguardi, dei racconti che mi porto nel cuore.

  • La storia siamo noi

Non avevo mai riflettuto positivamente sulla Storia, che considero, come scriveva Elsa Morante, “uno scandalo che dura da diecimila anni”, indifferente alle persone, specialmente le più vulnerabili e invisibili. Eppure, riflettere sulla propria autobiografia, dover identificare le tappe significative della propria storia personale, belle brutte o problematiche che siano, mi ha aiutato a farmi sentire parte di un tutto, tessera di un grande mosaico collettivo.  Mi ha fatto comprendere realmente il senso del motto sessantottesco “il privato è politico”.

Mi sono accorto, osservandoli per la prima volta in modo sinottico, che gli episodi belli della mia biografia superano quelli brutti, che quelli problematici sono arrivati al momento giusto e mi hanno obbligato a prendere decisioni importanti, a compiere cambiamenti di rotta, ad aprirmi di più agli altri, a rifondare comunità. Ho rivisto la mia vita con occhi più compassionevoli e mi è parsa meno triste di quanto finora me la fossi raccontata. Agape è principalmente un luogo in cui cambiano la prospettiva, la narrativa, la visione delle cose.

  • To be or not to be- La bella e la bestia

Il lavoro sulla visibilità mi ha emozionato particolarmente: soprattutto nel viaggio a ritroso che mi ha obbligato a fare. Ritrovarmi intrappolato nel fin troppo familiare “scafandro”, che protegge ma non lascia passare l’aria, che avvolge in un bozzolo sicuro ma impedisce i movimenti e il contatto con gli altri, è un’esperienza dolorosa e soffocante, che non può che portare al catartico, drammatico strappo finale.  Agire il simbolico in modo così definitivo, fa comprendere fino in fondo il significato delle proprie prigioni interiori.

Altro lavoro fondamentale, che al momento non ho compreso e che solo adesso mi è chiaro, è quello sulla seduzione, sull’autorizzarsi a sedurre, ad avere fantasie erotiche sugli altri. La danza della seduzione in quattro tempi. La paura di essere rifiutati, di subire la scelta dell’altro, di doversi accontentare di una scelta casuale, di restare da soli… La paura di avere paura… In ogni caso è assolutamente terapeutico liberare il proprio potere seduttivo, spesso censurato, negato, compresso, evitato. Capisco adesso quanto sia vitale essere oggetto e soggetto di attenzioni. Il gioco della seduzione, concedersi di flirtare con qualcuno, è eminentemente erotico e solo secondariamente sessuale. E’ riduttivo considerare l’atto sessuale come fine della seduzione. Tutte queste non sono ovvietà. Per me sono epifanie agapine!

  • Oggi uniti…civilmente

L’esperienza dell’unione civile è stata fortissima. Costruire un’ intimità col proprio partner, scelto nel laboratorio, per arrivare a stabilire un progetto di vita insieme, è un esercizio per me inedito, rassegnato come sono alla solitudine e all’autarchia. Più che la conoscenza reciproca, quello che mi ha colpito maggiormente è stato attraversare tutte le fasi dell’organizzazione dell’evento: scegliere il luogo della cerimonia, il numero degli invitati, il tipo di ricevimento, gli abiti… Ancora oggi faccio mentalmente l’elenco degli invitati e ci metto anche le zie che di primo acchito avevo escluso. Esplorazione dell’impensabile, fino a un anno fa.

  • Laboratorio teatrale

Infine il teatro. Luogo di socializzazione per eccellenza. Esercizio di esposizione, di messa a nudo davanti a un pubblico. Lavoro di gruppo, cimento creativo e giocoso. Partecipare in modo attivo, avendo anch’io un ruolo, mi ha ridato fiducia in me stesso e mi ha permesso di farmi conoscere meglio.

Conclusioni:

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio”.
–  Italo Calvino, Le città invisibili –

Agape è un’utopia comunitaria radicale. Per me è quel “non inferno” de Le città invisibili di Calvino da riconoscere, proteggere e far crescere, per essere in tanti ad abitarlo.

Un abbraccio e un ringraziamento a tutta la Staff

CARMELO

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Agape è come la casa di Pony di Candy Candy, non importa quanto ti allontani o ti perdi, Agape ti riaccoglierà sempre con il suo abbraccio discreto ma profondissimo.
Agape ti invade con la sua energia, con la sua forza, come un pit stop durante la Formula Uno…ti ricarichi e vai avanti tutto l’anno grazie alla sua spinta.
Mai quest’anno temevo di essere fuori luogo visto il tema delle unioni civili, temevo di sentirmi solo, spaesato, di non avere molto da dire, da dare, da prendere.
E invece ancora una volta voi tutti della staff e tutte le persone magnifiche vecchie e nuove presenti, siete stati capaci di sorprendermi e di farmi riflettere su quanto sia bello guardarsi con occhi di affetto
anche quando hai meno voglia di essere allegro, su quanto di bello la vita mi ha offerto, su quanti passi ancora ho voglia di compiere.
Grazie a tutti, grazie per le lacrime, uscite fuori prepotentemente e salvificamente, grazie per le risate, per gli abbracci, per i sorrisi che non mi hanno mai fatto sentire solo.

Lo scafandro è tolto.
Siamo belli. Diciamocelo più spesso.

ENZO

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…approfittando per ringraziare lo stupendo lavoro che voi tutti avete svolto per rendere ancora più gradito questo lungo weekend insieme.

E’ stato per me il primo campo di Agape cui ho mai partecipato e, come qualcuno aveva detto già dal primo momento, penso con grande piacere ma già con tanta nostalgia a tutto il tempo, i pensieri le parole e le azioni che ho condiviso con una così bella gente. Alla fine tre giorni pieni mi sono sembrati anche poco, tanto sono volati come solo il tempo bello vola.

E già il mio pensiero va alla prossima volta che partecipero’ ad un nuovo campo!

Ogni altra parola mi sembra superflua se non che ricordare tutte le persone che ho conosciuto e che non avrei mai incontrato se non fosse stato per questo campo.

A tutti un grande abbraccio ed un enorme Grazie.

CLAUDIO

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Bravi bravi bravi bravi

EDY

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Dopo 8 anni dal mio primo campo, che ricordavo come un’ esperienza bellissima, devo riconfermare la sensazione.
Sono contenta di aver partecipato e di aver condiviso questi giorni che mi lasciano sempre una sensazione di benessere e di tranquillità. Belli i laboratori, e la vostra capacità di riuscire a far  sentire partecipi ed uniti tanti individui uno diverso dall’altro…molto meritevole . Al mio ritorno condivido sempre con entusiasmo l’esperienza, tanto che al momento, in molti, mi dicono di volervi partecipare l’anno successivo. E poi le nuove amicizie, l’affetto che ne deriva ,un prosieguo che riempie le giornate…i ricordi, gli abbracci…ricordo di essermi emozionata più di una volta ed in particolare quando creavamo i gruppi ed in uno di essi, un ragazzo , raccontava la sua infanzia,il  dolore provato rispetto ai genitori e piangeva mentre lo raccontava…quanta tenerezza ho provato…lo avrei stretto forte ma ci è bastato prenderci la mano…
In sostanza io ho da dire solo positivo x questi incontri che spero perdureranno nel tempo ed in particolare sento di elogiarvi x l’impegno e la fatica che mettete anche nelle piccole cose…nei dettagli.. facendo sì che ogni momento da quello impegnato a quello ludico riuscite ad avere una partecipazione completa.


Grazie ragazzi….di tutto!!!

SUSY

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Cara Staff,
…anche quest’anno vi ringrazio per la bellissima esperienza e vi abbraccio calorosamente.  🙂

GUIDO

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L’esperienza del mio  primo campo è  stata molto positiva.
Tutti i laboratori per me sono stati utili, ho apprezzato anche la parte del gioco, del divertimento con gli altri.
Questi tre giorni me li portero’ con me per tutto l’anno (fino al prossimo campo) per darmi piu’ consapevolezza e’ piu’ forza nel mio cammino.

Grazie a presto
LUCA

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Cosa è stato per me il Campo Agape Centro Sud? Un dono inatteso!

Un dono entrato nella mia vita in modo impetuoso che mi ha costretto a ripensarmi, a rivedermi e ad “auto-organizzarmi”.
Una forza scompaginante.

Agape Centro Sud con tutte le sue proposte e i vissuti condivisi mi ha confermato il bisogno di sfatare il mito della vita lineare e decisa una volta per tutte.
La vita è un cantiere in continuo divenire, un opera sempre bisognosa di ritocchi e modifiche.

Grazie a tutti/e
Un forte abbraccio

DARIO

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Cara Staff grazie per questo bel campo.

STEFANO

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Cari e care, posso dire che i giorni che passo ad agape sud sono i giorni più belli dell’anno per me.

Quest’anno ho sentito un po’ la mancanza di mamma Anna , di zio Uber e di zia Ada. Tuttavia il campo è stato perfetto, solo aimè troppo breve e volato via troppo in fretta.

Agape passa in fretta ma è come un  concime a rilascio lento che ti nutre per lungo tempo nei mesi a venire.

Mi ha molto emozionato fare il wedding planner e lo strappare la mantellina di plastica.

Ho adorato le attività serali.

Penso che sia stato bello fare qualche laboratorio donne e uomini insieme, anche perché nel tempo libero mi viene più naturale passare del tempo con gli uomini che onestamente mi attraggono come calamite il ferro.   🙂

Un grazie a tutti i bellissimi e bellissime  partecipanti e ad Antonio, Carlo, Stefano, Ubaldo,  Diva e Emanuela.

Uomini e donne dello staff santi subito 🙂 !!!!!!!!!!!!!

Al prossimo anno allora o speriamo prima.
Vi abbraccio forte

ALBERTO

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Vi ringrazio degli splendidi giorni trascorsi insieme.
Un abbraccione

LEONARDO

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Condividere, Non significa tenere il bilancio di chi fa di più.  Ci sono momenti in cui una persona è in grado di dare di più di quanto riceve e momenti in cui necessità di ricevere più di quanto è in grado di donare.  L’aiuto che ho ricevuto da voi tutti in questa esperienza mi rimarrà per sempre nel cuore.

MIRKO

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Ciao a tutti e ancora grazie alla staff per il lavoro che avete fatto.

Sono partito con grossi dubbi riguardo il tema da affrontare, credevo che mi interessasse in modo marginale. Invece, devo dire, che mi avete stupito. Il modo in cui è stato condotto tutto il campo è stata una scoperta, una rivelazione, un crescendo di emozioni.

Oggi porto ancora, dentro di me, le sensazioni di tutti gli sguardi dei campisti.

Giusto stamattina riflettevo quanto riesce a trasmettere uno sguardo: quanta emozione, quanta carica. Riflettevo su quanto poco mi soffermo a scambiare uno sguardo con le persone che mi sono vicine. Sempre di corsa.

Devo concedermi più tempo anche per questo.

Collegandomi all’ultima giornata, oggi ho cominciato il mio piccolo impegno politico raccontando ai colleghi come ho passato questi giorni e quanto intensi siano stati. Come ha detto Diva: faccio crescere il lievito piano piano.

Porto dentro il cuore tutti. Tutte le meravigliose persone che ho incontrato. Una bellissima sensazione. Una coccola che mi riempie l’anima.

Grazie!
Un abbraccio forte

BRUNO

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Sono tornato a casa pieno di emozioni diverse, con un sorriso sia dentro che fuori e con nuovi insight su me stesso che riguardano nuove strade che devo fare. Vi ringrazio tanto, di cuore, per avermi accolto, ascoltato e incoraggiato e soprattutto per la vostra presenza umana nella mia vita

un abbraccio forte
PHIL

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La mia impressione a caldo

L’esperienza di Agape mi ha veramente ricaricato. O meglio, nutrito. Per usare una metafora più naturale di quella delle batterie, Agape è stata il sole per la mia fotosintesi, la luce che mi ha dato nuovo nutrimento.

Non è stata un’esperienza completamente nuova per le modalità, perché avevo già avuto qualche esperienza con i laboratori simili a quelli proposti; qui, però, l’ho affrontata in modo nuovo, perché ho avuto più tempo per far emergere ciò che i laboratori facevano risuonare nella mia dimensione più intima,  e le attività di condivisione mi hanno aiutato sia a sentirmi più connesso con il vissuto di altre persone omosessuali, sia ad ampliare il mio orizzonte, a cogliere tanti aspetti di vite diverse dalle mie.
Non è una cosa scontata quello che è avvenuto: mi è difficile trovare il tempo, sopratutto il tempo giusto, per far emergere cose che avevo accantonato per diversi motivi, o che non voglio o riesco a vivere pienamente, come momenti tristi o felici. Qui, il mio mondo interiore, la parte più personale, e il mio mondo esteriore delle relazioni sono entrati in una sintonia che ho percepito poche volte. Il filo conduttore di questo campo, la visibilità di noi e dell’amore omosessuale dopo le unioni civili, mi ha portato a pensare sia a come mi veda io nel futuro, ma anche alla lotta che c’è da fare, sia per far avanzare la giustizia ma anche per mantenerla. Parlare con persone più grandi mi ha fatto uscire dalla dimensione un po’ troppo personale della nostra storia, e ho potuto constatare quanto sia debitore delle speranze e della lotta di chi mi ha preceduto, speranze e lotte che io voglio ereditare. Con tempi e ritmi miei, certo, ma senza questa scusa per nascondermi sotto tante coperte bucate, e arrivare a trasformare il sogno in realtà.

Il rientro, purtroppo, è stato un po’ malinconico. Non solo perché riprendere con la schiacciante routine, dopo tre giorni di benessere, è già di per sé un trauma, ma anche perché ho rimpianto il tempo trascorso velocemente, e perché la distanza geografica che mi separa da molte persone cui mi sono affezionato mi sembra un’ingiustizia. Farò tuttavia, del mio meglio per tenere vivi i legami germogliati qui. Un’altra cosa che vela di tristezza il ritorno è la consapevolezza che questo mondo è ancora tanto difficile, e ho il timore che l’energia di Agape sia presto consumata dalla crudeltà e dalla cattiveria. Ma adesso il ricordo del sole mi dà forza, e sento il desiderio di crescere sempre più. Forse, un giorno, saremo una foresta che dona vita e rifugio, e Agape avrà avuto il merito di essere stato ciò che ci ha fatto crescere.

MARIO

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L’esperienza è stata, come sempre molto bella.
Emozionante e divertente.

Spero solo che tutto quello che abbiamo sentito e fatto ci faccia cambiare.
Non ha senso partecipare ad un campo così e tornare a casa  non con un telo di plastica ma con uno scafandro dove nascondersi.

Auguro a tutti di liberarsi delle proprie celle.
Un bacio a tutti

MARCO

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Vi ringrazio della bella esperienza che ci avete fatto fare .

Un abbraccio

LORENZO

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Meraviglioso staff,

Grazie per i stupendi momenti condivisi!
È un’esperienza indimenticabile!

Vi abbraccio.

MARIANNA

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Vi abbraccio uno ad una, con affetto, Amicizia e stima

BEPPE

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Concluso il campo di “Agape centro sud” non resta che tornare a casa.

Quando questa è distante, il rientro dura diverse ore e, per fortuna, il mio viaggio non è solitario cosicché le impressioni possono prendere forma di dialogo con il compagno di viaggio (e di vita).

L’accavallarsi dei ricordi delle attività svolte, delle emozioni da queste suscitate, l’impegno profuso dalla “Staff”, le testimonianze rese ed ascoltate dagli altri partecipanti occupano le lunghe ore mentre ai finestrini dell’auto si alternano diversi paesaggi e scende la sera.

Nell’euforia dell’immediato abbiamo la certezza che di questo, come degli altri Agape a cui si partecipa, se ne parlerà a lungo.

PAOLO & SALVO

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Per me si è trattato del primo campo agape.

Per quanto si possa immaginare a cosa si va incontro e poi si possa provare a descriverlo o a spiegarlo, quando si parla di emozioni, ed è proprio questo il caso, niente può sostituire il provarlo.

Sono ancora scosso da quanto possa essere emozionante trovarsi tutti insieme, con più di 70 persone, che condividono la stessa natura. Quella stessa natura che per molti è sembrata, in un momento della vita, da nascondere, da vergognarsi…

Con queste persone, tutte uguali e diverse da me, ascoltare, raccontarsi, giocare, guardarsi negli occhi, “incontrarsi”.

Scoprirsi tutti… “PER BENE”.

Non vergognarsi di dire “ti trovo attraente”. Poter invitare a ballare chi vogliamo.

Vedere che quel percorso che forse non ho nemmeno il coraggio di immaginare qualcun altro, tanto simile a me, lo sta già costruendo…

Grazie per questo a tutti,

SALVATORE

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Vi ringrazio per tutto quello che avete per noi.
Indimenticabile!NICOLA

 

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Ciao e grazie a voi per il lavoro fatto e i tanti spazi di riflessione e di crescita che ci avete aiutato a vivere.

Un bacio a ciascuno

RAFFAELE

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Eccomi quà, catapultato nella realtà ,
Gli occhi a pesce lesso lo sguardo
Intontito dalle emozioni ,
Il cuore gonfio.
Il mio obbiettivo era quello
Di diventare un ometto!!
Era un bel traguardo da raggiungere !

Ci sono voluti anni , dolori , passioni, errori , un pizzico di fortuna !

Durante il mio cammino sono passato per agape centro sud  e le persone che ho incontrato hanno man mano dato una mano .

Daniele di oggi è grazie anche a loro ,

Vi portò gelosamente con me 😘

Buona vita

DANIELE

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Un grazie di cuore a tutta la staff.

Siete stati tutti magnifici e mi sono sentito caldamente accolto;  un arrivederci a presto.

SALVATORE

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Relativamente al Campo Sud di quest’anno non posso fare altro che dire che è stato emotivamente molto forte per me.

Un’altro tassello aggiunto alla mia evoluzione personale. Visto il tema non credevo tanto alle possibilità di sviluppo in stile agapino. E invece avete saputo sorprendere. Delicato, leggero e profondo al tempo stesso esattamente come ormai è la vostra cifra stilistica. Ancora una volta avete lasciato il segno.

Vi voglio bene

DIEGO

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Colgo l’ occasione per ringraziarvi ancora. Sono stati giorni bellissimi.

Grazie di cuore.

ALESSANDRA

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Il mio feedback sul campo appena svolto, è assolutamente positivo!
Questa è la mia prima esperienza di Agape, e posso dire senza ombra di dubbio che mi è rimasta nel Cuore! Per cui, la rifarei volentierissimo!

E’ stata un’esperienza davvero toccante, in quanto, si era instaurato un ottimo ambiente! Sembrava di essere in una grande famiglia, formata da persone collaborative, altruiste, rispettose del prossimo, sensibili, umili, e anche spirituali.
Credo che un bellissimo progetto per il futuro, possa essere quello di creare una comunità Agape, nella quale addirittura andare a vivere tutti insieme, magari in strutture residenziali multiple immerse nel verde, sostenendoci a vicenda, nel rispetto di noi stessi, della Natura e dell’ambiente!

Un abbraccio Sincero!   🙂

FABRIZIO

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Cari, grazie a voi per tutto!!!

Per ora un abbraccio completo e complessivo

MASSIMO

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Grazie ancora per le energie spese nel bellissimo campo appena terminato

un abbraccio a tutta la staff!  🙂

SIMO

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Sono contento dell’esperienza fatta, che mi aiuta a crescere.

Vi ringrazio tutti

A.P.

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Agape Centrosud è bello, allegro, utile!
Un luogo e un tempo in cui fare incontri significativi ed esperienze stimolanti. Una bella occasione per darmi stimoli nuovi!

Grazie di nuovo a tutti voi, a iniziare da Emanuela!

ANDREA

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Ho un senso di vuoto quando torno a casa dopo il campo. Come se lì lasciassi tutte le parole che ho, le emozioni, i pianti (tanti) e i sorrisi (altrettanti) Gli abbracci, gli sguardi, le confidenze e le tenerezze. I balli, i teatrini, le notti folli e quelle insonni.

E mi accorgo che questo vuoto non basta a contenere la ricchezza che attimo dopo attimo ritorna in un pensiero, in un ricordo, in una foto o in una immagine. In un messaggio, in una telefonata o in un incontro.

Ricambio l’abbraccio e grazie ancora a tutti per quello che siete e per ciò che fate.

FRANCESCO 

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Grazie per l’ottimo lavoro svolto e della splendida accoglienza.

Un caro saluto

PAOLO

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Ringrazio di cuore tutte/i le/i partecipanti e la Staff per la disponibilità, l’impegno, le tantissime emozioni, condivisioni che mi avete consentito di avere. Esperienze davvero uniche che ad ogni partecipazione ad Agape mi porto a casa come un vero tesoro e grande arricchimento personale.

Spero di vedervi tutte/i prestissimo e sicuramente al prossimo campo centro-sud.

Un abbraccio fortissimo.

PIERGIORGIO

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Carissimi tutti!

Innanzitutto grazie per tutte quelle attenzioni che avete dimostrato in vario modo verso di me.

Vorrei infine lasciare un mio breve pensiero per questa autentica esperienza agapina.

Nella mia prima esperienza ad Agape ho potuto ritrovare la bellezza dell’ascolto.
Attraverso i racconti di tante persone, mi è arrivato chiaro il coraggio straordinario della vita quotidiana di ciascuno…per questo grazie.

GIOVANNI

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Agape è resistenza: incontrarsi, guardarsi negli occhi, parlarsi tra esseri umani, raccontarsi per davvero e immaginare un percorso comune, mentre là fuori imperano invece le chat, le distanze, i vuoti di senso e quel senso di vuoto che toglie coscienza di sé.

GIANFRANCO

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Cosa rappresenta per me Agape?
Un forte ‘campo’ di conoscenza e di emozione. Il confronto serio e libero con altri, facendo luce su me stesso, dà forza al mio cammino di consapevolezza ed esposizione al mondo circostante.

Le emozioni che si attivano mi danno inoltre la misura di ciò che desidero e di come lo desidero.

Questo campo è stata inoltre la “prova” dell’azione teatrale.
Ho lottato con me stesso resistente fino all’ultimo, dopo la risolutezza entusiamante dell’inizio. Perché ho nuovamente provato la tensione altissima di espormi a un pubblico, marcando ora ciò che con forza, e quotidianamente, io di me censuro.

ALFREDO

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Grazie a tutta la staff per il lavoro fatto e per la splendida esperienza che ci avete fatto vivere,

a presto

MAURO

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Per me, che sono una persona timida e riservata, è stata una bellissima esperienza, mi ha dato forza, e nel futuro spero sempre di più, per affrontare con più determinazione e coraggio i problemi e situazioni che quotidianamente noi omosessuali dobbiamo affrontare. Ho incontrato veramente delle belle persone. Grazie a tutti!!!

BRUNO

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Grazie ancora per il vostro lavoro .

DINO

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Torno stanco ma con una diffusa sensazione di benessere, composta da un mix di gioia, soddisfazione, energia nuova, consapevolezza, autostima, allegria, forza

e avendo impressa negli occhi la luce di tanti visi diventati in 3 giorni bellissimi e mi sento + bello anch’io.  😉

un abbraccio collettivo a tutt*

CARLO